La scelta di Google riguardo alla definizione di marketing ricade su “Un complesso delle tecniche intese a porre merci e servizi a disposizione del consumatore e dell’utente in un dato mercato nel tempo, luogo e modo più adatti, ai costi più bassi per il consumatore e nello stesso tempo remunerativi per l’impresa”. (definizione top 1 nei risultati di ricerca, aprile 2016)

La AMA (American Marketing Association) lo definisce come “l’attività, insieme di istituzioni e processi per creare, comunicare, offrire e scambiare le offerte che hanno valore per i consumatori, clienti, partner, e la società in generale”. (Wikipedia, luglio 2013)

A mio avviso, il marketing moderno può essere definito come

un insieme di processi, tecniche e strumenti, utili a portare a conoscenza dei clienti proposte di valore al miglior rapporto qualità – prezzo, nei modi, nei tempi, sui canali e coi linguaggi da loro preferiti, attraverso strategie ben definite e strutturate.

I clienti sono quelli attuali, potenziali, i pazienti, gli utenti, tutti i soggetti specifici interessati ai prodotti od ai servizi di ciascuna attività. La proposta di valore rappresenta la soluzione ai loro problemi.

Tradotta in parole meno tecniche,

le strategie di marketing aiutano le imprese ed i professionisti a raggiungere i propri clienti nei momenti a loro più opportuni, con un’offerta che (pensiamo) sia la migliore soluzione ai loro bisogni (o desideri) ed attraverso strumenti e canali che adoperino maggiormente.

Riusciamo così ad individuare alcune dimensioni chiave:

  • competenze
  • bisogni e desideri
  • target
  • obiettivi
  • canali
  • strumenti
  • linguaggio
  • strategie

Perché lo si chiama marketing digitale? Perché se oggi vogliamo ritagliarci la nostra fetta di mercato, la presenza in rete è indispensabile. Se operiamo in un ambiente digitale, è necessario adoperare strumenti digitali (senza però rinunciare a quelli tradizionali) al massimo delle loro capacità.

Ricordiamo un dato che dovrebbe far riflettere: il 79% dei siti web B2B italiani vengono aggiornati con cadenza superiore ai 12 mesi.

Questo è un errore da evitare.

Non importa se proponiamo prodotti, servizi, visite mediche, consulenze, informazioni, tutorial, lezioni o semplici consigli ed opinioni; ciò che importa è avere un’identità digitale viva, costantemente aggiornata, che può essere costruita attraverso un sito web, un blog, un sito di vendita online, un profilo social, una email, la partecipazione ai forum di discussione ecc., che esplicitino la nostra identità in formato digitale e facciano conoscere la nostra offerta.

Il tutto nell’ottica di una strategia orientata al cliente ed ai suoi bisogni, a differenza delle impostazioni del passato (orientamento alla produzione, al prodotto, alle vendite; dettagli su queste tipologie: https://it.wikipedia.org/wiki/Marketing).